mercoledì 19 settembre 2018

Full Tilt Poker

Full Tilt Poker è una delle più grandi ed importanti realtà nel poker online a livello mondiale sia dal punto di vista professionale sia dal punto di vista della sicurezza. Adesso Full Tilt Poker è pronta a sbarcare in Italia conseguendo la regolare licenza AAMS. Entro pochi mesi dovrebbe quindi essere legale anche in Italia per la gioia del popolo dei giocatori di poker italiani. Qui di seguito riportiamo una breve intervista a Axel Baccari, country manager di Full Tilt Poker per il nostro Paese.

Ecco alcuni punti dell’intervista ad Axel Baccari, country manager di Full Tilt Poker per l’Italia. Advertisement
1. Full Tilt Poker ha sempre offerto un’ampia scelta di partite e di tornei, con strutture e quote di partecipazione adatte a tutti i tipi di giocatori, con qualsiasi capitale di gioco disponibile cosa accadrà nel momento in cui diventerete .it?

“Sicuramente molte cose cambieranno e dovremo adattarci alle disposizioni dell’AAMS. Il nostro obiettivo rimane comunque quello di continuare ad offrire numerosi opzioni di gioco che hanno sempre contraddistinto Full Tilt Poker a livello globale”.

2. Un campionato come le FTOPS soccomberanno per il mercato italiano? Il sogno di ogni giocatore è quello di parteciparvi e vincere, come faranno gli utenti italiani?

“Penso che uno degli obiettivi futuri dell’AAMS e di diversi operatori con licenza italiana sia quello di aprire alla liquidità internazionale. Questo permetterebbe a tutti gli italiani di giocare e confrontarsi con i giocatori stranieri. Il mercato italiano ha solo un anno di vita (escludendo i giocatori veterani) quindi la strada è ancora molto lunga e noi saremo sempre in prima fila per offrire le migliori promozioni”.

3. Avete pensato di confermare i limiti di gioco, i buy-in saranno sempre sotto i 100 euro?

“Il nostro obiettivo, come del resto anche quello degli altri operatori, è quello di discutere con il monopolio e cercare il giusto compromesso. Siamo sicuramente agli inizi del mercato quindi non escluderei che nel medio lungo termine alcune delle regole attuali siano rivisitate”.

4. Gli utenti di PokerNews mi hanno segnalato una loro paura: quella di diventare un ghetto italiano, senza avere più la possibilità di confrontarsi a livello internazionale. Avete pensato a questa possibilità e in che modo credete di continuare a tenere alto il livello?

“Il mercato è in piena evoluzione, sia con l’entrata di nuovi operatori, sia con l’introduzione del gioco nella modalità cash. Un anno fa non si sarebbe mai pensato che il cash sarebbe stato introdotto così rapidamente e questo testimonia che sia da parte degli operatori sia da parte dell’AAMS c’è l’intenzione e la volontà di migliorare sempre l’offerta. Sicuramente il passo successivo sarà quello di aprire alla liquidità internazionale e questo permetterà di mantenere alto il livello e di ampliare l’offerta per il giocatore”.

5. Quali sono le strategie che adotterete per continuare a contraddistinguervi anche nel mondo .it?

“Purtroppo non posso entrare nel dettaglio in quanto rischierei di svelarvi le nostre strategie. Sicuramente l’esperienza maturata a livello internazionale ci aiuterà a portare delle grosse novità in Italia”.

intervista tratta dal portale pokernews.com

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