martedì 26 settembre 2017

Il furto dei bui – Parte Prima. L’approccio classico

Published on ottobre 31, 2013 by   ·   No Comments

Il furto dei bui, attività questa estremamente redditizia specie nelle fasi di mid-blind, (bui a partire da 50/100 a salire) è normalmente praticata da chiunque desideri incrementare il proprio stack senza impegnare un grande numero di chip e senza, ovviamente, assumersi i rischi di giungere a uno show down che potrebbe vederlo soccombere.

Di norma, il giocatore che prova a mettere in pratica un tentativo di furto dei bui utilizza un tipo di approccio, quello classico, che si è consolidato nel corso degli anni e che costituisce uno dei capisaldi tattici di chiunque desideri affrontare il gioco del poker con buone speranze di profitto.

L’approccio classico si basa sulle seguenti tre valutazioni, espresse sottoforma di domande soggettive, le cui risposte danno una misura “oggettiva” per scelta se tentare o no un furto di bui:

–         Quanto avanzata è la mia posizione? Un numero elevato di giocatori in azione dopo il tentativo di furto dei bui aumenta, in maniera sensibile, la possibilità che la puntata effettuata sia chiamata o, addirittura, rilanciata;

–         Quanto è forte la mia mano? Da questo punto di vista è ovvio che un tentativo di rubare i bui avrà maggior successo se la mano con cui la si effettua è solida. Infatti, in caso di chiamata aumentano le possibilità che essa possa prevalere allo show down;

–         Quanto è probabile che i miei avversari abbandonino di fronte al mio raise? La risposta a questa domanda dipende, nella maggior parte dei casi, dall’atteggiamento che si è potuto osservare negli avversari nel corso dello svolgimento della partita.

 

 

 

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