martedì 26 settembre 2017

Poker condotta nelle fasi di gioco

Published on gennaio 17, 2012 by   ·   No Comments

Una tecnica comune per formare persone capaci di prendere decisioni importanti in tempo reale, sotto stress, e’ l’uso di simulazioni al computer.  Per imparare come far atterrare un 747 a pieno carico durante una tempesta con due motori fuori uso, si utilizzano i modernissimi simulatori computerizzati. Il pilota può ripetere le manovre molte volte senza alcun rischio. Gli allievi poliziotti utilizzano le simulazioni computerizzate per imparare ad utilizzare le loro armi. Imparano quando e’ giusto o sbagliato sparare a qualcuno, senza ovviamente mettere a rischio vite vere. Per i giocatori, i computer sono programmati per simulare gli avversari.
Senza soldi reali o prestigio, gli studenti di un gioco possono trascorrere ore praticando in condizioni realistiche.  I giocatori di scacchi, ad esempio, si allenano costantemente con computers, utilizzando programmi che simulano il master level. Mentre il computer gioca a scacchi diversamente da un essere umano, le differenze sono diventate più difficili da rilevare. Per un giocatore di scacchi medio, e’ difficile battere un computer. Oggi, programmi di scacchi che girano su macchine potenti, normalmente battono i grandi maestri. Se desideri un avversario forte, con infinita pazienza, che ti insegni il gioco degli scacchi, il computer e’ sicuramente lo strumento più indicato.
Se impari a giocare bene contro un computer, sarai sulla strada della vittoria nel gioco reale.

Si può imparare a giocare a poker con un computer? Ci sono programmi che simulano i casinò disponibili prima della registrazione. Raccomando l’uso di programmi di poker che insegnino la meccanica del gioco, come agire in turno, fare scommesse, leggere le carte e contare le vincite. Ma sii attento, il successo contro il computer non corrisponde al successo contro giocatori reali. A differenza degli scacchi, e’ facile per un giocatore mediocre di poker, battere un computer. E’ anche utile esaminare il perché i due giochi ( scacchi e poker ) sono così diversi. Gli scacchi hanno un obiettivo ben definito: scacco matto al re del tuo avversario. Tutte le mosse degli scacchi hanno come obiettivo finale lo scacco matto. Dal momento che lo scacco matto è facilmente definito matematicamente, programmare questo obiettivo sul computer è semplice.

Il Poker ha anche un altro obiettivo: vincere denaro. Il problema è che il denaro significa cose diverse per persone diverse, e ad un computer, il denaro non significa nulla. A complicare ulteriormente le cose, il denaro può significare cose diverse per la stessa persona. Quando gioco a poker il primo Venerdì di ogni mese, anno dopo anno, con gli stessi sei amici, la motivazione è di socializzare e divertirsi. La differenza tra una notte buona o cattiva è se io vinco o perdo $ 20, che non è una quantità significativa di denaro per noi. Il risultato è una serata dove si gioca ad un poker spazzatura senza pensiero strategico.

Quando gioco ad Atlantic City, io mi comporto in modo diverso. Rischio diverse centinaia di dollari con l’obiettivo di vincerne qualche centinaio. Per me, quella somma ha un certo ché di importanza, ma non mi porterà ad un tracollo finanziario. A differenza del poker del venerdì sera i giochi sono strettamente strutturati. La mia motivazione è l’emozione della competizione. Rifletto con attenzione sulle decisioni da prendere. Mi sento bene quando vinco, frustrato quando perdo.
Non gioco Hold’em a livello $ 10-20 o superiore. A tali partecipazioni, sarebbero a rischio uno o più migliaia di dollari. Posso permettermi di perdere un migliaio di dollari, ma sono disposto a farlo. Non ci sarebbe divertimento a giocare con soldi che non sarei disposto a perdere. Sarei incapace di prendere decisioni corrette. Penserei costantemente al denaro piuttosto che se puntare o rilanciare in una determinata situazione. Io certamente non rischierei una somma di denaro che potrebbe portarmi alla rovina finanziaria. Se rischi costantemente il tracollo finanziario in qualsiasi attività (poker, blackjack, slots, investimenti, acquisti), hai un problema serio e dovresti immediatamente cercare l’aiuto di qualche professionista. Il poker per essere competitivo deve avere abbastanza soldi affiche’ stimoli il gioco, ma non tanto da temere di perdere. Ti ho detto le mie motivazioni e le limitazioni di bilancio. Ognuno dei miei avversari ha un diverso motivo per giocare e un diverso bilancio. Anche se giochiamo nello stesso gioco, il significato del denaro è diverso per ognuno di noi. A un tavolo da poker, il modo di fare dei giocatori non dipende tanto dalle carte ma dal significato che attribuiscono al denaro e dagli obiettivi.

E’ l’incapacità di adeguare i programmi computerizzati a quanto di cui sopra che li rende non utilissimi per allenarsi al poker. Anche negli scacchi i giocatori devono adattarsi a situazioni mutevoli, ma non come nel poker. Negli scacchi e’ la posizione che conta, non l’avversario e di conseguenza le mosse sono tutte calcolate in base a quelle dell’avversario. Se il loro avversario non riesce a fare la mossa migliore, il compito diventa di solito più facile.

Diventare abili giocatori di scacchi comporta l’apprendimento di migliaia di posizioni ed i migliori piani d’azione per ciascuna di esse. Tuttavia, nel poker, il gioco migliore dipende non sulle carte, ma dalla situazione. I giocatori devono fare continuamente adeguamenti alla loro strategia di fondo. Per le stesse carte, una corretta strategia può cambiare completamente a seconda della situazione.

Consideriamo una seduta di cinque ore di gioco di poker in Atlantic City.

Tarda Mattinata: Ho iniziato in un tavolo pieno e dove tutti giocavano quasi ogni mano. Dominava un gioco passivo dove nessuno faceva un raise pre flop o in qualunque altra situazione. Per lo più i giocatori facevano call. In questo ambiente ho giocato in maniera più rilassata rispetto ad altri. Le drawing hands erano diventate redditizie in quanto ho potuto vedere i flop a buon mercato e sapere che un grande pot mi attendeva se centravo il draw. Era facile giocare in qualunque posizione in quanto sapevo che tutti avrebbero fatto call e nessuno raise. Ho anche dovuto fare fold con coppie alte se non raggiungevo il draw in quanto con tanti giocatori nella mano qualcuno sicuramente avrebbe raggiunto il draw. I pot hanno comunque coperto ogni mio errore.
Ora Pausa Pranzo: Le mani erano spesso composte da poche persone perché i giocatori spesso si assentavano per circa 20/30 minuti per pranzare. Capitava che ci fossero presenti solo 5/6 giocatori e regnava la confusione in quanto spesso mancavano il blind.Il costo del gioco era aumentato in quanto il mio blind era frequente. I giocatori rimasero con un atteggiamento passivo. Io invece giocavo in maniera aggressive in particolare con grandi pairs e premium starting cards. I draw erano in giocabili in qualunque posizione dato i pochi giocatori che potevano contribuire ad incrementare il pot. Con una doppia coppia, soprattutto se alta, portava quasi sempre alla vittoria. Si verificarono anche pochi show down e ho vinto alcuni pot con dei raise aggressivi.
Primo Pomeriggio: Il tavolo completo con giocatori aggressive. Quasi sempre vi era un pre-flop raise. Giocare le carte giuste per la mia posizione era diventato critico. Non potevo entrare con carte deboli in quanto mi avrebbero fatto un raise. Avevo necessità di premium starting cards ed essere pronto a rilanciare o chiamare un rilancio per restare nella mano. Gli errori erano frequenti e mi e’costato molto.
Metà Pomeriggio: Il gioco si e’ ridimensionato notevolmente. Molti giocatori facevano fold. Non era importante avere carte mediocri o eccezionali. I miei guadagni erano pressoché nulli in quanto vi era poco denaro in gioco. Pur mantenendo il mio posto iniziavo a dare un’occhiata agli altri tavoli prendendo in considerazione un cambio.
Tardo Pomeriggio:  La frustrazione per la mancanza di azione incalzava.
Qualcuno ha fatto un raise pre-flop, seguito da un re-raise, e qualcuno ha urlato “cap it.” Tutto puntarono per vedere il flop. Improvvisamente tutto il tavolo era in tilt. Le chips volavano ovunque anche quando i giocatori avevano carte inconsistenti. I bankroll di tutti subirono grandi oscillazioni. Per giocare in maniera profittevole avevo necessità di molti soldi e delle migliori carte. Giocare senza carte premium non era conveniente in quanto i costi del pre-flop erano altissimi.
Dovevo essere fortemente favorito al pre flop per poter scommettere così tanto.

Nota come nel corso della giornata, la strategia corretta per un’ora non lo era più nell’ora successiva. Questo non succede quasi mai a scacchi, dove una mossa forte resta sempre tale. I giocatori di Poker devono sempre adeguarsi alle mutevoli dinamiche sociali. I computer non sono molto abili nell’adeguamento.
Il grande matematico inglese Alan Turing, ha sostenuto in un famoso articolo intitolato “Computer Machinery and Intelligence”, pubblicato nel 1950 sulla rivista filosofica “Mind” che un computer può essere detto pensante solo se non si riuscisse a distinguere il suo interagire dall’interazione di un essere umano. Metti un essere umano ed un computer in due stanze separate e lascia che un essere umano li interroghi senza vederli. Se colui che conduce l’interrogatorio non riesce a distinguere le risposte del computer da quelle dell’essere umano, attraverso una serie di domande di sondaggio, diremmo che il computer ha superato il Turing Test, e dunque può essere considerato pensante.
Limitando le interazioni al microcosmo degli scacchi, i computer di oggi superano tutti il Turing Test. Osservando solo le mosse degli scacchi e’ difficilissimo capire quali siano quelle del computer e quelle dell’essere umano. Ma quando si tratta di poker, il test di Turing, ha ancora senso? C’e’ un problema insidioso nel programmare i computer per il poker, e non e’ tanto quanto l’uomo possa capire se ha di fronte un computer o un altro essere umano, ma quanto il computer possa capire le persone, specialmente il cambio continuo delle dinamiche sociali in un gruppo formatosi casualmente.
A nessuno interessa se un computer, ad un tavolo, giochi come una persona, anzi i giocatori darebbero il benvenuto al computer in quanto gioca in maniera prevedibile. \
I Computer, per definizione, sono prevedibili che e’ in ultima analisi il significato della parola “programmato”.
Giocando con un simulatore computerizzato, in breve tempo imparerai i tempi, i suoi modelli di scommessa ecc. in modo da regolare il tuo gioco e vincere in maniera consistente. Ma la prevedibilità non significa che il computer è distinguibile da una persona. Molte persone giocano a poker come un computer. E sono anche I benvenuti ai tavoli. Se trovi un avversario prevedibile ed impari i suoi schemi, potrai sfruttarli a tuo vantaggio per fare del profitto. Molte persone, tuttavia, sono imprevedibili l’imprevedibilità è un vantaggio nel poker. Per giocare a poker con successo, i computer non solo devono sviluppare l’imprevedibilità umana, ma devono imparare ad adattarsi all’ imprevedibilità umana. I computer, in questo, falliscono miseramente. Per questo motivo e’ molto facile battere un computer a poker.
Naturalmente, lo stesso obbligo, ovvero l’abilita’ di adattarsi all’imprevedibilità, si applica ai giocatori, umani, di poker che vogliono avere successo. Torna indietro e studia come mi sono adeguato al variare delle situazioni. Tuttavia, come esseri umani, siamo più abituati all’umana imprevedibilità.

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