sabato 26 maggio 2018

Poker Esempi di Semi-Bluff

Published on giugno 28, 2012 by   ·   No Comments

Comprendere come vincere dei piatti senza aver chiuso un punto è fondamentale per conservare il vostro stack e ovviamente anche per ampliarlo. Queste però non sono le uniche cose importanti, infatti dimostrarsi aggressivi al tavolo vi farà guadagnare uno status di giocatore difficile da attaccare a alcuni giocatori ci penseranno un paio di volte prima di rilanciarvi contro.

Costruirsi uno status al tavolo è la base per essere rispettati e di conseguenza deve essere uno dei vostri obbiettivi se vorrete vincere in questo gioco. I giocatori passivi solitamente fanno sempre una brutta fine ed apprendere come eseguire dei semi-bluff alla perfezione è certamente un arma in più che potrete avere tra le vostre abilità. Ovviamente come tutte le strategie non va utilizzata sempre, soprattutto quando si gioca con players di una certa esperienza che potrebbero “leggere” in modo semplice il vostro gioco ed aspettare una vostra mossa per togliervi buona parte del vostro stack.

Valutate situazione per situazione come sia meglio agire e ricordatevi sempre di valutare l’avversario che avete di fronte ed il suo stack prima di eseguire qualsiasi strategia. Con un paio di esempi avrete le idee più chiare su cosa si intende per semi-bluff se non l’avete ancora compreso. Partiamo dal fatto che siate entrati in un piatto con un rilancio pre-Flop (azione sempre consigliata se si decide di giocare una mano), così facendo siete rimasti solo in due a giocare la mano. In mano avete una mano interessante, ma difficile da giocare 9T suitted (9 e 10 dello stesso seme, diciamo di cuori).

I Bui sono 500/1000 e siete entrati nel Pot con un rilancio di 3000. Il Flop è Kc (cuori) Qp (picche) 2c. Insomma avete al momento 4 carte a cuori e anche un progetto di Scala ad incastro nel caso scendesse un Jack. Avete quindi parecchie possibilità di migliorare la vostra mano e  di ottenere un discreto punto con le prossime due carte.

Un giocatore passivo farebbe check e attenderebbe l’avversario, ma con due figure sul board, molto probabilmente il vostro avversario punterebbe certamente mettendovi in difficoltà, anche senza avere un punto. Potete dunque decidere di anticiparlo (se siete i primi a parlare) e decidere quindi il costo della quarta carta (nel caso chiamasse e no rilanciasse).

Ovviamente in questo caso dovrete essere consapevoli che il vostro avversario potrebbe rilanciare e spingervi all-in. Ovviamente dovrete valutare caso per caso le outs che avete per incastrare il vostro punto e se sia il caso o meno di giocare. Se sarete i primi a parlare dovrete controllare l’ammontare del Pot e considerare una puntata di una certa entità.

Diciamo che una buona puntata può essere da metà Pot a ¾, una aggressiva sarà l’intero ammontare del Pot, dando al vostro avversari l’impressione che  abbiate incastrato un punto forte. La puntata è determinata anche dal vostro stack, se siete short non ha senso puntare poco meno del vostro stack e l’opzione giusta, se pensate di giocarvi la mano fino in fondo con i vostri progetti, è di andare all-in. Nel caso che il vostro avversario abbia incastrato la top pair, nella maggioranza dei casi andrà all-in in ogni caso, quindi fate le vostre valutazioni e sfidate le probabilità e la fortuna.

Per giocare sui progetti dovrete essere in grado di calcolare le outs che avrete per chiudere il punto, ossia le carte che teoricamente sono ancora nel mazzo e che vi consentirebbero di chiudere un punto vincente. Questo è molto importante in ogni momento del gioco e vi aiuterà in tantissime situazioni per decisioni che non possono basarsi semplicemente sull’istinto, ma che al contrario dovranno essere supportate da dati matematici per avere una logica all’interno del gioco. Dalle 10 outs in su può essere una buona idea di chiamare o giocarsi tutto, ma ovviamente non ci sono assolutamente assicurazioni sul fatto che possiate o meno vincere la mano.

Le percentuali sono semplicemente calcoli matematici indicativi, basati su una casistica di infinite mani e quindi non sono una legge per una singola mano. Moltissimi giocatori però basano interamente il loro gioco sulla matematica, sta a voi decidere come evolvere il vostro gioco.

 

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