mercoledì 21 novembre 2018

Poker Fattori Decisionali

Published on dicembre 12, 2011 by   ·   No Comments

Prendere le decisioni giuste al momento giusto è determinante in qualsiasi contesto specie nel gioco del Poker. Una mossa giusta può farti vincere una mano. In questa lezione vedremo quali sono i 5 fattori decisionali nel gioco del Poker.

Le decisioni che prenderai nel corso di una mano devono sempre tenere in considerazione i seguenti cinque fattori:

Le tue carte – scommettere nel poker significa scommettere che la tua mano sarà classificata la più alta. A meno che non credi che possa essere altamente probabile, non devi puntare.  Statisticamente, in un gioco a dieci mani si avrà la mano più alta soltanto il 10% delle volte. Sapere quando è il momento che si ha la mano migliore è di estrema difficoltà. Quando hai una mano forte, sii aggressivo nelle scommesse e fa in modo che gli altri giocatori ti seguano. Raramente è corretto uno slow-play; normalmente non indica una mano forte. Se non hai una mano forte, fai fold. Nel poker, il denaro risparmiato ha lo stesso valore di quello vinto, e restare al di fuori nel 90% delle mani in cui si è destinati a perdere è tanto importante quanto avere mani vincenti. La tua posizione è un fattore estremamente importante in quanto Hold’em è un gioco a posizione fissa. Quando ti trovi in una delle prime posizioni (vicino alla cieca), non si ha modo di sapere quanto conterrà il pot alla fine di un giro di scommesse e quanti giocatori lo contenderanno. Per compensare questo inconveniente, è necessario giocare carte più forti di quanto si farebbe nelle altre posizioni. Il numero di giocatori che contendono il pot determina il tipo di mani che sono giocabili. L’ironia è che puoi giocare in partenza carte più deboli, quando molti giocatori contendono il pot, ma è estremamente necessario avere una mano più forte alla resa finale dei conti. Un “high pair” è uno dei preferiti per vincere contro uno o due giocatori, ma se nella mano ci sono dieci giocatori è molto probabile che si venga battuti da un flush (colore) o uno straight (scala). Carte basse iniziali possono essere giocate e darti un flush o straight solo con un elevato numero di giocatori e se il pot finale e’ grande. Questo raramente vale se si gioca contro due/tre avversari e con un pot piccolo. I Pot odds sono i costi nel rimanere in gioco rispetto alle dimensioni del pot stesso. In ogni giro di puntate, dovrai decidere se la quantità di denaro che ti costerà alla fine del giro vale la grandezza del piatto contestata. Il costo può variare da zero (se tutti fanno check) a tre grandi scommesse (se c’è molto rialzo alla fine del gioco). Come in ogni decisione di investimento, i giocatori più rischiosi devono avere maggiori compensi per il successo.

Stili di gioco degli avversari – Durante le mani che non giochi, osserva il modo di giocare di ogni avversario e del gruppo nel suo complesso. Osserva se un certo giocatore di punta solo quando ha buone carte o punta sempre? Osserva se un giocatore fa buy-in per una piccola quantità di denaro o compra nuovi chip dal dealer di frequente? Considerando il tavolo nel suo complesso, gli showdowns sono frequenti o rari? Un grosso errore dei principianti e’ giocare tenendo in considerazione solo le proprie carte e non come gli avversari giocano le loro. Le azioni dei tuoi avversari sono una fonte di informazioni che deve essere utilizzata. Nel corso di una mano, alcuni di questi fattori diventano più importanti di altri. All’inizio della mano la tua posizione, la forza iniziale delle carte e il numero potenziale di avversari sono i fattori più importanti. In seguito i pot odds e gli stili di gioco degli avversari rimanenti sono più importanti. Quello che segue è un’analisi dettagliata di questi cinque fattori.

Le tue carte – Per avere successo in Hold’em, è necessario avere la capacità di valutare la potenziale vincita dalle prime due carte che vengono distribuite (le carte pocket). Ci sono esattamente 1.326 probabili combinazioni di due carte da un mazzo di 52. Tuttavia, poiché i semi sono tutti ugualmente classificati, il numero in partenza è ridotto a 169. Non tutte le 169 combinazioni si verificano con la stessa frequenza, perché il numero di combinazioni necessarie per produrre ogni unica partenza si differenzia. Per esempio, delle 1326 combinazioni, sei sono AA, quattro AK adatti e 12 AK inadatti. In termini percentuali, questo si traduce in una possibilità per AA dello 0,45%, AK adatto dello 0,30%, e AK inadatto dello 0,90%. Per calcolare le probabilità, è utile dividere le 169 mani di partenza in cinque gruppi distinti. I gruppi ed il numero di mani in ogni gruppo sono pairs (1 3), straight flush draws (46), straight draws (46), flush draws (32), e no draws (32). Ogni gruppo si basa su quale tipo di mano può essere costruita quando le carte iniziali sono combinati con community cards favorevoli. La tabella seguente riassume i cinque gruppi e la loro frequenza.

Frequenza mani iniziali, descrizione
Pairs 5,9% Due carte dello stesso valore.
Straight Flush Draws 13.9% due carte dello stesso seme che sono anche parte di uno straight. La mano (SFD) 100 8V è uno straight flush draw (il flop potrebbe salire JV 9V QV).
Straight Draws (SD) 41.6% due carte che fanno parte di una scala, ma non colore. Con 101 8 + soltanto uno straight è possibile, dopo il flop.
Flush Draws (FD) 9.7% due carte dello stesso seme che non possono dare uno straight.
No Draws (ND) 28.9% due carte che non possono essere utilizzate come parte di una scala o colore. Ad esempio QV 3 +.

La tua posizione
Si devono giocare le carte di partenza appropriate per la propria posizione. In una delle prime posizioni, sei costretto a prendere decisioni con il minimo delle informazioni. Per esempio, se prima del flop chiami il blind potresti trovarti nella condizione di avere un raise da uno o più giocatori con premium pairs. Dal momento che non sai che entità di raise ti troverai ad affrontare, non giocare dalle prime posizioni con carte troppo deboli da giustificare un rilancio. Rispetto a Seven-Card Stud, l’importanza della posizione in Hold’em è una delle differenze principali tra i giochi. In Stud si hanno cambi continui di posizione all’interno di una mano. Il fattore critico che determina una mano giocabile in Stud non e’ la posizione ma quanto “viva” e’ la mano. Se le prime tre carte nel Seven-Card Stud sono A, J, J ed al tavolo ci sono altri due J ed un A allora ti trovi di fronte ad un “dead hand”. Il Jacks with Ace-kicker puo’ sembrare bello ma le tue azioni devono essere volte al fold. Tuttavia, in Hold’em, solo tre carte inizialmente appaiono sul tavolo e sono le tue carte. Capire in Hold’em quando ci si trova di fronte ad un dead hand e’ più difficile in quanto il numero delle carte esposte e’ minore. Per giudicare se la tua mano in Hold’em è “live”, è necessario osservare le scommesse dagli altri giocatori. Pertanto, la posizione conta, e poiché rimane fissa per tutta la mano, e’ bene sapere in anticipo l’ordine delle scommesse per l’intera mano.

Le Raccomandazioni per la posizione iniziale rispetto al minimo delle mani giocabili sono:
Early-position (posti 1-3)
Premium hands Mid-position (posti 4-6)
Premium and strong hands Late-position (posti 6-9)

Ciò vuol dire che più la tua posizione e’ verso l’ultima, maggiore e’ la possibilità di entrare nella mano. Questo e’ dovuto dal fatto che nelle posizioni finali, prima del proprio turno, si possono raccogliere maggiori informazioni sia circa il numero di giocatori che sulla dimensione potenziale del pot. Lo schema non vuole indicare, in ogni caso, che bisogna sempre iniziare a giocare da una Late position, ma soltanto che si e’ favoriti dal fatto che si e’ in possesso di altre informazioni utili per poter decidere se entrare in gioco oppure no.

Numero di giocatori
Si tratta di una verità generale, su tutti i premium starting cards, maggiori sono i giocatori in una mano, più è probabile che qualcun altro avrà almeno una mano di partenza pari. L’effetto del numero di giocatori nella mano sulle probabilità è più chiaramente visibile calcolando le occorrenze degli high-ranked pocket pairs. Se hai una coppia in mano, lo schema seguente riassume le probabilità contro uno o più giocatori al tavolo in possesso di un ranked pocket pair superiore.* Il grafico mostra che in giochi brevi, le coppie premium aumentano di valore. Se hai JJ e ti batti contro due avversari (un affare da 3), le possibilità contro uno o entrambi aventi una coppia più elevata sono 33-1. Queste sono le stesse possibilità di competere con un KK contro un AA in un “affare” a sette. Il modello mostrato precedentemente, ovvero la minore probabilità di avere carte premium con l’aumentare del numero di giocatori, e’ anche applicabile con proseguire della mano. Maggiore e’ il numero di giocatori che compete per il pot, maggiore e’ la probabilità che la mano migliore esca. La migliore mano iniziale in Hold’em, AA, ha sempre più probabilità di vincere rispetto a qualsiasi altra mano di partenza. Tuttavia, la probabilità assoluta di vincere con un AA diminuisce con l’aumentare del numero di giocatori.

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