lunedì 16 luglio 2018

Psicologia del bluffatore, il semi bluff

Published on gennaio 3, 2013 by   ·   No Comments

La psicologia del giocatore di poker è una parte molto interessante da analizzare se si ama questo gioco in modo viscerale come molti giocatori. Stiamo parlando in questi articoli di bluff e delle differenti opportunità che si possono verificare. Tra queste certamente il semi-bluff è una delle più diffuse, una situazione che è stata teorizzata da un grande esperto come Sklansky e consiste semplicemente sul fatto che la propria mano non sia al momento la migliore, ma abbia le potenzialità per poterlo diventare. Quando si cerca di effettuare un semi-bluff l’obbiettivo del giocatore è quello che il proprio avversario lasci subito la mano regalandogli il piatto, ma in ogni caso anche se l’opponente dovesse chiamare, si avrà comunque la possibilità di migliorare la propria mano di partenza e quindi giocarsi le proprie possibilità reali di vincere la mano. Se il vostro avversario abbandonerà la mano potrete certamente sentirvi soddisfatti della vostra giocata, in particolare quando riuscirete a far foldare la mano ad un avversario che aveva già un punto contro il vostro progetto. Il semi-bluff è ormai una pratica comune per la maggior parte dei giocatori in particolare per quelli che giocano in modo aggressivo e dinamico. Quando si bluffa in ogni caso bisogna sempre tenere sotto controllo la situazione e la moderazione è sempre necessaria per essere credibili. Il bluff è un arte e non è così semplice come si potrebbe pensare e ricordatevi sempre che un grande giocatore riesce a comprendere quando non è il caso di continuare con il bluff perché il proprio avversario ha chiaramente (o non chiaramente) la mano migliore. Imparate ad arrendervi quando è il tempo giusto, non siate testardi.

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