martedì 26 settembre 2017

Psicologia del Poker

Published on dicembre 13, 2011 by   ·   No Comments

In questa lezione andremo a capire la Psicologia del Poker, quali sono i comportamenti e le strategie da adottare durante una partita di Poker. Analizzeremo l’arte del Bluff, caso per caso: come, quando e contro chi Bluffare a Poker.

Come abbiamo studiato nella lezione precedente, nel gioco del poker nulla è scontato. Ogni azione, ogni scarto può nascondere dietro di se diverse possibilità di interpretazione. Sarà abilità di ciascun giocatore stabilire ogni singola mossa o strategia tattica di gioco in base a ciascuna situazione che si può sviluppare durante le varie fasi di gioco. Andiamo ad analizzare adesso il bluff, come, quando e contro chi bluffare. Il bluff può essere definito un’arte e come tutte le arti necessita di una buona conoscenza delle regole generali e delle strategie di gioco (vedere lezione precendente). Bluff vuol dire “fingere” di avere in mano un buon punto e far sì che gli avversari non vengano a vedere il nostro rilancio per paura di
perdere. In realtà il giocatore che Bluffa in genere non ha in mano nulla, ma può avere anche un buon punteggio e bluffa per indurre gli altri giocatori a venire a vedere le carte che ha in mano e far salire così il piatto.

SEGRETO N°1. Il giocatore che cambia 3 carte, non fa altro che rivelare agli avversari che ha in mano una Coppia.

SUGGERIMENTO N°1. Nella fase di scarto cambiare 3 carte solo in uno di questi 3 casi:
1. Non ci sono stati rilanci sull’apertura e la coppia che hai in mano è di valore alto (coppia d’Assi, di K, di Q o di J) ed accompagnata da carte non vestite.
2. Pur avendo una coppia di basso valore e poche possibilità di ottenere una scala o un colore e qualcuno si è dichiarato servito prima di noi (in questo caso tenterete il tutto per tutto).

SEGRETO N°2. Se qualcuno prima del tuo turno si è dichiarato servito, tenta di ottenere come punteggio una scala (il tuo avversario in mano potrà avere un full, un poker, o comunque un punteggio molto alto anche Scala o Colore).

PICCOLO SEGRETO PRATICO. Per individuare al momento del cambio il punteggio dei giocatori che non hanno potuto effettuare l’apertura. Se uno o più giocatori non possono aprire, ma la mano si gioca ugualmente perché qualcuno effettua l’apertura, in base al numero delle carte che questi giocatori chiederanno sarà molto più facile capire cosa avranno in mano.

SEGRETO N°3. Se un giocatore non effettua l’apertura e poi chiede, al momento del cambio, una carta, sta tentando una scala o un colore.

SEGRETO N°4. Se invece un giocatore non può effettuare l’apertura e poi chiede due carte avrà in mano al massimo una coppia di medio / basso punteggio o al massimo sta tentando un colore o una scala.

Da questi piccoli segreti abbiamo capito che un giocatore che non può effettuare l’apertura ha in qualche modo scoperto il suo gioco.

SEGRETO N°5. Se invece siamo noi a scartare due carte (avendo in mano una coppia ed una carta d’appoggio) daremo all’avversario l’idea del tris.

SEGRETO N°6. Se decidiamo di effettuare un tentativo di scala o di colore cambiando 2 carte ed il gioco ci riesce, avremo sicuramente in mano un punto quasi imbattibile senza che gli avversari possano intuirlo.

SEGRETO N°7. Se cambiamo 2 carte stiamo dicendo all’avversario che in mano abbiamo una coppia.

SEGRETO N°8. Se in mano abbiamo una doppia coppia di cui una molto bassa e ci sono possibilità che gli avversari abbiano in mano un tris, vi conviene scartare la coppia più bassa per avere più possibilità di ottenere un punteggio più forte.

SEGRETO N°9. Se invece hai in mano un bel tris ed una carta d’appoggio vestita, chiedete sempre il cambio di 1 carta. Il tuo avversario penserà che avrai in mano una doppia coppia.

Dopo questi piccoli ma importanti segreti, andiamo adesso ad analizzare il caso in cui siamo i primi a parlare dopo aver fatto l’apertura e aver visto tutti gli scarti degli avversari.

In questo caso la nostra mossa dipenderà da due fattori:
1. Il nostro nuovo punteggio dopo lo scarto
2. Gli scarti degli avversari.

Prima di effettuare una mossa dobbiamo valutare le nostre condizioni economiche e quelle dei tuoi avversari. E’ chiaro che se sei in perdita non potrai effettuare puntate troppo alte e rilanci esagerati. Dobbiamo in questo caso evitare di scontrarci con giocatori che sono in una buona fase di gioco e con un alto numero di fiches rispetto alle nostre. Secondo aspetto da non sottovalutare è il fattore psicologico.

Le caratteristiche psicologiche degli avversari sono importanti per decidere con più sicurezza il gioco da fare. Sono tre i tipi di giocatori che potrai incontrare al tuo tavolo:

1) Il fuoriclasse
2) Giocatore medio
3) Il novellino

Il fuoriclasse è facile individualo. E’ molto bravo a non lasciar trapelare alcun tipo di emozione; non si lamenta mai e vince con stile mantenendo un comportamento da gran signore al tavolo da gioco. Inoltre sa ben bluffare al momento opportuno e riesce ad inquadrare ogni avversario e le sue debolezze talmente bene da riuscire a condizionare psicologicamente le loro strategfie e giocate. Sicuramente un osso molto duro.

Il giocatore medio è il tipico giocatore che conosce abbastanza bene le regole del gioco. Può essere capace di gran belle giocate ma a volte anche di bluff poco efficaci. Se perde diventa suscettibile lasciando trasparire le sue emozioni, perde lucidità e fa giocate prevedibili effettuando scarti che permettono ai giocatori più esperti di capire il gioco che ha in mano.

Il novellino è il tipo di giocatore che tutti vorrebbero avere come avversario. E’ facilmente riconoscibile. In genere appare timido ed intimorito ma sopratutto nervoso. Si fa scoprire le carte e spesso sbaglia anche nel conteggio dei punteggi che ha in mano. Sicuramente una vittima per un giocatore professionista che in genere gli concede le prime mani per poi distruggerlo.

Da fare molta attenzione agli “attori” che sono dei giocatori professionisti che si fingono appartenenti ad altre categorie comportandosi da “finti pivelli” o “finti esuberanti” per trarre in inganno l’avversario.

La regola d’oro per iniziare la nostra avventura con il Poker e di evitare di ritrovarsi al tavolo da gioco con giocatori di categorie troppo distanti dalle nostre.

Riepiloghiamo: non scontrarti mai troppo violentemente con giocatori in vincita o con un numero di fiches molto superiore al nostro. Cerca sempre di trovarti ad un tavolo da gioco con giocatori nè troppo superiori nè troppo inferiori a te. Prima di qualsiasi mossa valuta bene gli scarti e le abilità individuali degli avversari.

LE MOSSE DEL TUO AVVERSARIO. E’ chiaro che un giocatore che ha in mano un buon punteggio è facilmente individuabile. Alla fase dello scarto si presume che un giocatore abbia in mano un buon punteggio se:

1. Si dichiara subito servito
2. Cambia uno o due carte e rilancia
3. Se va a vedere la scommessa o il rilancio di un servito
4. Se va a vedere tutti i rilanci
5. Se a sua volta contro rilancia

Si presume invece che stia bluffando se:
1. E’ ultimo a parlare e dopo che tutti gli altri giocatori hanno fatto CIP o PAROLA lui scommette molto forte
2. Se ha detto PAROLA, gli altri giocatori CIP e poi scommette forte
3. Se ha cambiato 1 o 3 carte ed il gioco prima di lui è leggero e lui rilancia

Da tener presente che nel gioco del Poker nulla è certo, ogni singolo scarto può nascondere in se diverse possibilità di punteggio e diverse strategie di gioco proprie del giocatore che lo sta facendo. Questi suggerimenti che vi stiamo dando sono riferite alle situazioni più probabili e di regola. Sarà sicuramente tuo compito stabilire di volta in volta la mossa da fare e le strategie da adottare in base alle varie situazioni di gioco ed ai tuoi avversari. Fattori questo che vanno al di là del semplice calcolo matematico, probabilistico, statistico e psicologico.

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